
In agricoltura l'acqua ha da sempre rivestito un ruolo basilare soprattutto nelle zone particolarmente esposte a siccità, ove le precipitazioni scarseggiano nel periodo estivo,e in quei territori ove vi è assenza di nevai perenni e ghiacciai. Per ovviare a questo problema, in Valle d'Aosta ed in particolare nella Valle d'Ayas, si è costruita una fitta rete di canali; tra questi il canale (Ru) d'Arlaz, che è stato costruito per scopi prettamente agricoli, in epoche in cui l'agricoltura costituiva il principale sostentamento per la maggior parte della popolazione.
Il canale ora assicura l'acqua ad un ampio territorio dislocato su quattro Comuni (Brusson, Challand St Anselme, Challand St Victor, Montjovet) e termina agli inizi del comprensorio di Saint Vincent. L'irrigazione dei prati e dei campi, avviene ancora per scorrimento.
Dal Ru d' Arlaz si dipartono dei canaletti secondari, che scendendo si diramano in una rete di canaletti sempre più minuscoli, fino a raggiungere i piu piccoli appezzamenti di terreno.
Questo sistema di distribuzione dell'acqua necessita di un periodico lavoro di manutenzione dei canaletti di scorrimento, ed è realizzato dai proprietari dei terreni interessati.
La manutenzione e la pulizia del Ru d'Arlaz invece sono a carico dell'omonimo Consozio proprietario del canale e vengono eseguite attraverso corvèes da parte dei consorziati.
Attualmente, soprattutto nei territori della collina di Monjovet, sono stati realizzati degli impianti di irrigazione a pioggia che tendono a sostituire gradualmente il vecchio sistema a scorrimento.
Il periodo dell'utilizzo dell'acqua è sottoposto a cadenze prestabilite: l'acqua viene immessa nel canale dal torrente Evançon a partire dal mese di maggio e viene tolta verso la meta del mese di settembre. Tale durata è fissata da una convenzione di derivazione, concessa dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta a favore dei Consorzi interessati per usi essenzialmente agricoli.
L'acqua che scorre nel canale viene inoltre controllata giornalmente da un guardiano addetto a regolarne il flusso e a vigilare sul suo corretto impiego da parte degli utenti.